Classico moderno, Contemporaneo, Industrial, Shabby Chic, Etnico, Boho Chic, sono tanti gli stili tra cui scegliere per arredare la propria abitazione. Non sempre, però, risulta semplice individuarne le differenze ed identificare quello più in linea con la propria personalità. Vediamo quali sono le caratteristiche principali degli stili di arredamento più comuni:

Classico moderno: rassicurante e consolidato, presenta linee sobrie e arredi funzionali. Per gli inserti in tessuto, come tendaggi e tappeti, vengono predilette soluzioni tradizionali e monocromatiche, in un quadro complessivo di ordine, concretezza e chiarezza formale. Come è deducibile, questo stile si compone di elementi antichi e moderni con la prevalenza dell’uno o dell’altro secondo il proprio gusto personale, ma con l’impegno di non appesantire l’ambiente. Questo tipo di arredamento dona all’abitazione grande raffinatezza.

Contemporaneo: è lo stile dei nostri giorni, in costante evoluzione, che risponde ad un’esigenza di pulizia ed efficienza attraverso linee esatte e precise. Si basa su cinque principi fondamentali: razionalità, semplicità, funzionalità, modularità e scomponibilità. Negli arredi, infatti, si prediligono volumi compatti, colori puri e soluzioni con margini di trasformabilità e adattamento, senza rinunciare all’impatto visivo.

Industrial: Modernità e vintage si fondono nello stile industrial, nato per arredare loft e open space, ma già entrato anche nelle nostre case. Superfici ruvide che presentano graffi, scalfiture, finiture cromatiche non omogenee, materiali che rivelano la loro natura autentica, ampie pareti lasciate grezze: sono tutti elementi che concorrono a definire questa tipologia di arredamento. I materiali impiegati sono pochi, semplici e essenziali. Ferro e legno per gli arredi, cemento lucido o legno grezzo per i pavimenti e mattoni a vista per le pareti. Il colore principe dello stile Industrial è senza dubbio il grigio, abbinato a nero, bianco e rosso mattone, mentre i mobili sono caratterizzati da saldature a vista. Il successo di questo stile è principalmente dovuto alla sua versatilità poiché si adatta perfettamente negli interni domestici, nel layout di negozi e locali: l’industrial funziona sempre, anche nell’associazione con arredi di altro genere.

Shabby chic: romantico e leggero, è uno degli stili di arredamento di maggior successo degli ultimi anni. Importato in Europa dagli Stati Uniti, lo shabby chic unisce la fantasia del vintage all’eleganza dello stile provenzale. Si basa su regole precise: le finiture e gli arredi prevedono una gamma cromatica univoca che comprende le tonalità pastello, il bianco, il beige, il grigio e altri colori delicati e sfumati. I veri protagonisti sono i mobili antichi fatti riemergere da cantine e soffitte, usurati dal tempo e riportati alla “vita” domestica dopo un sapiente lavoro di dècoupage e decorazione. A volte vengono utilizzati anche nuovi elementi, sui quali si interviene in egual modo.

Etnico: lo stile etnico è caratterizzato dal largo utilizzo del colore, dagli accostamenti audaci e dagli inserti in corda e raffia. Vengono impiegati diversi materiali: legni pregiati, metalli traforati, pelle e tessuti. Grazie alla memoria di viaggi e all’evocazione delle atmosfere di terre lontane, la casa acquista personalità e fascino.

Boho chic: colori brillanti, un mix tra etnico e vintage, in bilico tra classico e moderno: l’arredamento boho conquista per varietà ed eleganza. Dalla moda all’arredamento, questo stile ha fatto proprie le istanze dello stile bohemienne, reinterpretandole in un’ottica che raccoglie suggestioni hippie e Seventies. È caratterizzato da linee avvolgenti, tessuti variopinti, accessori e soprammobili dallo stampo esotico. Il segreto? Combinare in assoluta libertà.

Questi sono solo alcuni degli stili di arredamento più famosi e di tendenza di questi ultimi anni. Non sempre risulta semplice identificare sin da subito quale prediligere, tuttavia esiste la possibilità di mixare e personalizzare a proprio piacimento i suddetti stili.