È un mercato vivace quello dell’immobiliare in Italia, che presenta caratteristiche nuove, con punte di grande dinamicità nelle città a grande flusso turistico, Milano in primis, e nel centro, o nelle zone adiacenti ai centri commerciali. L’attività immobiliare sta rinascendo, le compravendite sono in aumento seppure i prezzi sono ancora in calo. Registra, invece, un andamento meno positivo nelle periferie e nelle vie a minor flusso turistico, ad eccezione delle zone che sono state riqualificate ed in cui sempre più spesso viene sfruttata la logica del “district”: esempi emblematici si trovano proprio nel capoluogo lombardo, uno fra tutto è il quartiere di Lambrate diventato distretto del design, che ospita annualmente l’evento del Fuorisalone e tante altre mostre di qualità.

Dopo un periodo di crisi del mercato immobiliare, il numero di compravendite è tornato nuovamente a salire. Da alcune indagini risulta che nel 2017 il settore residenziale in Italia ha confermato il trend al rialzo per il terzo anno consecutivo. Con una stima di circa 550.000 compravendite di unità residenziali effettuate nell’anno (+5% rispetto al 2016), si è registrato un aumento complessivo del 35% rispetto al periodo post crisi 2013-2014. Valori che si confermano sopra la media nazionale (calcolata a partire dal 1958), seppur molto lontani dal picco di 900.000 transazioni del 2004. Nel 2018 si sta registrando un ulteriore consolidamento della ripresa con tassi di crescita più o meno simili a quelli visti nel 2017.

La rinnovata fiducia nel mattone e le compravendite in costante aumento non sembrano però contagiare i prezzi, che continuano a evidenziare oscillazioni a segno meno. Continua, infatti, a scendere il valore nominale delle case di seconda mano, registrando in Italia un decremento dell’1,2% nel primo trimestre dell’anno.

I valori immobiliari risentono della fase di profonda trasformazione della società italiana, dove i nuclei familiari si sono ridotti, la popolazione invecchia e c’è un surplus di immobili di ampia metratura difficili da piazzare. Tutti fattori che finiscono per pesare sull’andamento generale dei prezzi. Un andamento contrastato che presenta, però, segnali di recupero specialmente nelle grandi città.