Le maggiori disponibilità di mutui sulla casa e il ritrovato interesse per i prodotti di surroga sostengono il mercato immobiliare italiano.

Secondo quanto emerge dall’ultimo Barometro Crif, negli ultimi 12 mesi sono aumentate del 5,8% le famiglie italiane che si sono rivolte a istituti di credito per ottenere un mutuo sulla casa. Inoltre, è cresciuto anche l’importo medio richiesto, che si è attestato intorno a 127.359 euro, segnando un +3,1% rispetto al 2017.

In linea con l’attuale andamento del mercato immobiliare, che vede i prezzi sostanzialmente fermi, quasi il 30% delle richieste riguarda importi fra i 100 mila e i 150 mila euro, mentre solo un quarto supera i 150 mila euro.

Le famiglie italiane stanno approfittando delle opportunità derivate dalla riduzione dello spread: dinamica confermata dall’andamento del numero dei contratti di vendita che si fa via via sempre più solido.

Spesso si tratta di surroghe di contratti già surrogati in precedenza. Le famiglie, infatti, pur avendo già usufruito della possibilità di cambiare banca e mutuo cercando condizioni più favorevoli, lo hanno fatto nuovamente, trovando condizioni migliori, con rate più leggere e più sostenibili. A settembre sono aumentate ancora le richieste di nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe.

I mutui preferiti dagli italiani sono senza dubbio quelli a tasso fisso, nell’82% dei casi richiesti online. Questo è dovuto all’andamento del tasso di riferimento Irs, che continua ad essere favorevole, e a spread bancari particolarmente bassi.

Le condizioni favorevoli dei mutui insieme alla situazione dei prezzi al metro quadro degli immobili (scesi nel 2018 dell’1,4%) hanno confermato, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’aumento delle compravendite +4,3% nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Guardando al trend dei prezzi al metro quadro nel secondo trimestre 2018, a livello geografico, la contrazione maggiore si è registrata nel Centro Italia, con un – 4,8% rispetto al secondo trimestre 2017, mentre nelle macro aree Nord Est e Sud e Isole si registrano rispettivamente riduzioni del -2,1% e del -3,0%; l’area Nord Ovest, infine, registra un minore -1,1%.

In conclusione, nella prima fase del 2018 sono continuate a crescere le compravendite di immobili residenziali e attualmente si sta verificando un lento e graduale miglioramento di tutti gli altri indicatori che caratterizzano il mercato immobiliare delle abitazioni.